Storia

Questo brano è tratto dall’articolo di Orazio Niceforo: SICESE, La via italiana all’educazione comparata, in “I problemi della pedagogia”,  LXIII [2017], n. 2, pp. 539-565.

La SICESE – acronimo di Sezione Italiana della CESE (Comparative Education Society in Europe) – deve tale denominazione al rapporto privilegiato intrattenuto fin dalle origini con la Società europea, ma sul piano istituzionale essa è, ed è sempre stata, una realtà pienamente autonoma, e come tale presente nel Consiglio Mondiale delle Società di Educazione Comparata (WCCES, World Council of Comparative Education Societies).

La SICESE è stata formalmente costituita con atto notarile nel 1987, ma uno statuto provvisorio era stato predisposto già alla fine del 1983 per precipua iniziativa di Aldo Visalberghi, allora presidente del CEDE (Centro Europeo dell’Educazione).

Essa è dunque una delle più antiche società pedagogiche del nostro paese, ma nel contesto italiano si è caratterizzata fin dall’inizio come un catalizzatore del dialogo fra diversi filoni di pensiero.

La sua nascita è stata sostenuta da nomi prestigiosi della pedagogia italiana: il primo presidente è stato Lamberto Borghi, con la vice presidenza di Mario Reguzzoni, e un Consiglio Direttivo di cui facevano parte fra gli altri Aldo Visalberghi, Mauro Laeng, Vittorio Telmon.

Anche con i successivi presidenti Antonio Augenti (2002-2006), Donatella Palomba (2006-2014), e Ignazio Volpicelli (dal 2014), la società ha costantemente adottato una apertura interdisciplinare, in armonia con gli studi comparativi sull’educazione in tutto il mondo, pur mantenendo una caratterizzazione essenzialmente pedagogica, focalizzata cioè sulla dimensione educativa.

Fino al 2006 la società ha operato essenzialmente come punto di incontro e collegamento nazionale degli studiosi e dei cultori dell’educazione comparata intesa nel citato significato ampiamente interdisciplinare, limitandosi a organizzare occasionalmente alcuni convegni e seminari, il più significativo dei quali si è poi tradotto in un volume sull’autonomia delle scuole in Europa, pubblicato nel 1994.

Il punto di svolta in direzione di una più marcata caratterizzazione della SICESE in materia di educazione comparata coincide con l’avvento alla presidenza della società di Donatella Palomba, ordinaria di pedagogia generale nell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e presidente della CESE dal 2000 al 2004.

La nuova presidenza avvia una serie di iniziative a livello nazionale e internazionale alle quali partecipano autorevoli comparatisti, alcuni dei quali avvicendatisi nel tempo alla guida della CESE: tra questi, oltre a Palomba, Jürgen Schriewer (Humboldt-Universität di Berlino, presidente dal 1992 al 1996), Robert Cowen, dell’Institute of Education-University of London (presidente dal 2004 al 2008), Miguel A. Pereyra (Universidad de Granada, in carica dal 2008 al 2012), Hans-Georg Kotthoff (Universität Freiburg, presidente dal 2012 al 2016), Stephen Carney (Roskilde University, dal 2016).

Si deve soprattutto allo stimolante e continuativo confronto con Robert Cowen negli incontri di studio promossi dalla SICESE – progettati in forma di seminari con forte coinvolgimento dei partecipanti– la progressiva messa a fuoco di alcuni nodi tematici e problematici relativi alla natura e al ruolo dell’educazione comparata dal punto di vista teoretico (definizione dei fondamenti concettuali dell’autonomia della disciplina) e metodologico (parametri e criteri della ricerca comparativa in educazione).

Alcune date da ricordare

La prima importante iniziativa ha avuto luogo nei giorni 24, 25 e 26 maggio 2007, durante i quali si è svolto il convegno internazionale promosso dalla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, in collaborazione con la SICESE, sul tema Understanding Otherness and Living Together. Comparison, Interculture, Europe. The Role of Educational Sciences (Comprendere l’alterità: Comparazione, Intercultura, Europa. Il ruolo delle scienze dell’educazione). Il Convegno ha fatto il punto, con il contributo di alcuni fra i più noti studiosi europei della materia, sul dibattito in corso riguardante l’apporto che l’analisi comparativa tra i sistemi educativi può fornire alla migliore conoscenza di alcune tra le problematiche emergenti: la corretta interpretazione delle politiche educative operanti a livello internazionale ed europeo; il ruolo degli indicatori di performance nel processo di internazionalizzazione; le dinamiche evolutive delle relazioni interculturali.

Tra il 2008 e il 2010 un gruppo di lavoro della SICESE ha effettuato una ricerca, ad essa affidata dalla Fondazione Intercultura onlus, sul tema delle esperienze e delle competenze che acquisiscono gli studenti coinvolti nei viaggi all’estero di durata annuale (i cosiddetti ‘scambi’), organizzati fin dal 1955 dalla omonima Associazione Intercultura. Ne è scaturito un volume, pubblicato a cura della Fondazione, che ha messo a fuoco in particolare il ruolo e l’atteggiamento degli insegnanti rispetto agli scambi.

A partire dalla fine del 2010 la SICESE, in collaborazione con il Dottorato Internazionale di Scienze dell’Educazione dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, ha promosso una serie di giornate di studio nelle quali sono state analizzate alcune delle problematiche oggetto del dibattito nazionale e internazionale sul ruolo e sulle prospettive dell’educazione comparata.

Il primo incontro si è tenuto il 14-15 dicembre 2010, e si è articolato in due sessioni, durante le quali si è fatto il punto sullo status dell’educazione comparata come area disciplinare nelle università italiane (relazione di Anselmo R. Paolone) e in quelle francesi (relazione di Teresa Longo), e si è analizzato il dibattito in corso a livello europeo a partire dalla relazione presentata da Miguel A. Pereyra, in qualità di presidente pro tempore della CESE su tema L’Educazione comparata in Europa e il ruolo della CESE.

Nella sessione del 15 dicembre si è poi svolta una Tavola Rotonda, coordinata da Donatella Palomba, intitolata Approcci, temi e problemi della ricerca comparativa in Italia, alla quale hanno partecipato Guglielmo Malizia (Università Pontificia Salesiana) sul tema Educazione comparata: ricerca e insegnamento nelle Università Pontificie, Luciano Benadusi (Università degli Studi di Roma “Sapienza”) su La ricerca comparativa in sociologia dell’educazione, Gabriella Pavan, ricercatrice INVALSI su Le ricerche comparative dell’INVALSI, Roberto Albarea (Università di Udine) su La pluralità degli approcci di ricerca. Presentazione del volume ‘Education Between Boundaries’.

Un secondo incontro, svoltosi il 15 aprile 2011, è stato dedicato all’analisi delle diverse ragioni e modalità operative che possono connotare le attività di educazione comparata nell’attuale momento storico e culturale.

Un terzo incontro, a carattere internazionale, ha avuto luogo nei giorni 20 e 21 marzo 2012 e si è articolato in due sessioni.

La prima giornata, in linea e a sviluppo dei due precedenti incontri, è stata dedicata a una tavola rotonda sul tema Educazione comparata e associazionismo pedagogico in Italia e nel contesto internazionale: problemi e prospettive, con interventi di Ignazio Volpicelli (Direttore del Dipartimento di Ricerche Filosofiche dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”), Donatella Palomba, Nicola Barbieri (Università di Modena e Reggio), Hans-Georg Kotthoff, Anselmo R. Paolone.

Nella seconda giornata è stato approfondito il tema della Comparazione educativa in Europa: approcci e problemi. Con l’introduzione e il coordinamento di Donatella Palomba sono state presentate due relazioni sullo status dell’educazione comparata in Germania e in Gran Bretagna (England), rispettivamente da Hans-Georg Kotthoff (Between Renaissance and Oblivion: Current State and Perspectives of Comparative Education in Germany) e Robert Cowen, (The Politics of Knowledge: Empires of the Mind and Comparative Education in England).

Nell’assemblea ordinaria biennale dell’aprile 2014 la SICESE ha provveduto al rinnovo delle cariche, eleggendo nel nuovo Consiglio direttivo di nove membri Roberto Albarea, Luciano Benadusi, Carlo Cappa, Orazio Niceforo, Donatella Palomba, Anselmo R. Paolone, Carla Roverselli, Ignazio Volpicelli, Corrado Ziglio.

Il Consiglio direttivo ha quindi proceduto alle nomine, eleggendo alla presidenza Ignazio Volpicelli che subentra nell’incarico a Donatella Palomba, la quale forte del suo prestigio e della sua esperienza continuerà a curare i rapporti internazionali della SICESE.

Confermati alla vicepresidenza Orazio Niceforo e all’incarico di segretario tesoriere Anselmo R. Paolone. Palomba, nell’aprire i lavori dell’assemblea in qualità di presidente uscente, traccia un bilancio dell’attività svolta comunicando la partecipazione di alcuni soci SICESE, tra i quali tre dottorandi, all’imminente Congresso CESE (Freiburg, 10-13 giugno 2014). Ciò favorirà l’internazionalizzazione dei rapporti, importante soprattutto per i giovani.

Palomba comunica poi che la SIPED ha deciso a marzo 2014 di costituire un gruppo che si occupa di educazione comparata, con approccio multidisciplinare (in sinergia, in particolare, con la sociologia dell’educazione). Quanto alle prospettive manifesta l’intenzione di continuare ad occuparsi delle attività SICESE, soprattutto di quelle in dimensione internazionale, nell’ambito del nuovo consiglio direttivo, ma di non proporre la propria candidatura alla presidenza per dare spazio a una nuova leadership che si occupi di rafforzare il ruolo e il peso anche accademico dell’educazione comparata a livello nazionale, e anche internazionale.

Il neopresidente Volpicelli afferma di volersi porre in continuità con l’opera svolta in questi anni dalla presidenza uscente e quindi con una visione dell’educazione comparata come area pluridisciplinare, ‘campo di studi’ piuttosto che disciplina, luogo di convergenza e punto d’equilibrio di approcci e apporti di tipo storico, sociologico, antropologico-etnografico, filosofico, ma impegnata anche sul versante della individuazione di una sintesi pedagogica all’intersezione tra tali approcci e apporti.

In occasione dell’assemblea si è svolto anche un convegno sul dottorato di ricerca in prospettiva italiana ed europea, tema su cui Donatella Palomba e Carlo Cappa hanno condotto un’ampia ricerca internazionale, i cui risultati sono stati raccolti in due differenti volumi.

Una prima importante iniziativa congiunta SICESE-SIPED (Gruppo di lavoro ‘Studi comparativi in educazione’), realizzata con la collaborazione del Comitato TFA dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, ha avuto luogo il 17 e 18 aprile 2015, ed è stata costituita dal convegno internazionale sulla formazione degli insegnanti, svoltosi nello stesso Ateneo.

Nell’assemblea ordinaria biennale dell’8 aprile 2016 i soci della SICESE hanno provveduto a rinnovare il Consiglio direttivo, esprimendo una linea di continuità con la gestione uscente. Sono risultati eletti Roberto Albarea, Luciano Benadusi, Carlo Cappa, Orazio Niceforo, Donatella Palomba, Anselmo R. Paolone, Carla Roverselli, Ignazio Volpicelli, Corrado Ziglio (Università degli Studi di Bologna).

Il Consiglio direttivo ha quindi proceduto al rinnovo delle cariche sociali confermando nei rispettivi ruoli Ignazio Volpicelli presidente, Orazio Niceforo vicepresidente, e Anselmo R. Paolone segretario e tesoriere.

La SICESE prende l’impegno di sviluppare nel nuovo mandato biennale l’analisi sistematica, già avviata, delle attività di ricerca e di insegnamento riconducibili all’area dell’Educazione comparata realizzate in Italia all’interno delle Università e di altri centri di ricerca.

Una seconda linea d’azione punta a rafforzare la dimensione internazionale delle iniziative, in particolare in direzione di una ridefinizione critica di questo campo di studi, da condurre con approccio multidisciplinare e con particolare attenzione per la dimensione storico-culturale, in continuità con una impostazione consolidatasi nel tempo.

L’attività della SICESE, come fa notare il presidente Volpicelli, si è sviluppata nell’ultimo anno in collaborazione con il gruppo sull’educazione comparata operante in seno alla SIPED. Ne sono scaturiti contributi sull’educazione comparata ospitati nella rivista da lui diretta “I problemi della pedagogia”. Per sviluppare la collaborazione sarebbe utile individuare una tematica che possa essere studiata dai diversi punti di vista e metodologie di cui sono portatori i soci SICESE e del Gruppo SIPED.

Nell’incontro di studio promosso dalla SICESE in coincidenza con l’assemblea dell’8 aprile 2016 il compito di delineare un quadro d’insieme delle iniziative e dei dati che i mass media presentano in modo ingannevole come attendibili attività di tipo comparativo è stato affidato a Paul Morris, professore di Comparative Education nell’Institute of Education University of London.

La giornata di studio SICESE è continuata con la relazione di Robert Cowen, intitolata Comparative Education and History: old relationships and new questions, centrata sul rapporto che intercorre tra il cambiamento dei sistemi educativi e i più complessivi processi evolutivi che investono la storia delle nazioni.

Un seminario, promosso congiuntamente dalla SICESE e dal gruppo di studio della SIPED che si occupa di questa tematica, ha offerto un’ulteriore occasione per tentare di rispondere al quesito, certo non nuovo nel dibattito sia nazionale che internazionale, come ha mostrato il percorso di ricerca promosso dalla SICESE nelle diverse occasioni fin qui ricordate. Come si evince dallo stesso titolo del seminario (Tendenze attuali e prospettive di sviluppo degli studi comparativi in educazione in Italia. Una riflessione a partire da alcuni testi recenti, Roma, 11 aprile 2017), tuttavia, si è preferito non affrontare direttamente la vexata quaestio per rifluire nella più cauta e pluralistica locuzione Studi comparativi in educazione.Uno dei testi a stampa presentati in questo incontro, curato da Carla Callegari, dell’università di Padova, L’educazione comparata tra storia e etnografia, ha ben rappresentato fin dallo stesso titolo questa polisemia dell’Educazione comparata, ben evidenziata nella sua problematicità nel nitido saggio d’apertura di Donatella Palomba.

La SICESE, in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, ha sviluppato ulteriormente la riflessione sulla dimensione accademica dell’educazione comparata e sul suo rapporto con il mondo della politica e dei mass media in un incontro di studio internazionale che si è svolto il 10 ottobre 2017 sul tema Gli studi comparativi in educazione: riflessione teorica e governance.

La SICESE fin dalla sua fondazione, ma soprattutto a partire dal 2006 con una serie di iniziative, tra le quali quelle qui ricordate, si è mossa privilegiando il carattere multidimensionale e multidisciplinare dell’educazione comparata, intesa come insieme di studi comparativi, aventi comunque sempre al centro il soggetto che apprende, e quindi una intenzionalità e un orizzonte di tipo pedagogico, con speciale attenzione per le dinamiche storico-culturali. In questo quadro si colloca la cooperazione con la SIPED e con il gruppo di lavoro “Studi comparativi in educazione”.

La SICESE si pone in tal modo come luogo di aggregazione e confronto, e di ricerca di un punto di intersezione, tra studiosi che guardano con diversi approcci metodologici e angoli visuali alla tematica della comparazione tra sistemi educativi.